ALLUVIONE MESSINA. AL VIA PRIMA FASE RICOSTRUZIONE PER 15 MLN

PALERMO – Via libera alla progettazione ed alla fase di appalto per i primi lavori di messa in sicurezza e ricostruzione delle zone colpite dall’alluvione del 1 ottobre a Messina e dintorni, fino alla concorrenza di 15 milioni di euro. E’ l’effetto di una riunione operativa durata, ininterrottamente, 12 ore, presieduta dal dirigente generale della Protezione Civile siciliana Salvatore Cocina in rappresentanza del Presidente della Regione Raffaele Lombardo quale Commissario Delegato per l’emergenza. Durante i lavori si è completata ed approvata la perimetrazione delle aree nei centri abitati colpiti dall’alluvione ed esattamente Giampilieri superiore ed inferiore, Molino, Altolia, Pezzolo, Briga superiore, Briga Torre, Itala, Scaletta, Guidomandri; presentato, discusso e modificato il programma dei lavori più urgenti per la riapertura delle strade del comprensorio, per la messa in sicurezza delle abitazioni e dei torrenti; approvato il progetto per lo svincolo di emergenza di Itala per il quale si chiederà un ulteriore parere, da rendere entro 7 giorni, all’ispettorato Anas di Roma; esaminato il progetto di consolidamento della galleria artificiale di Capo Scaletta, rispetto al quale saranno necessari ulteriori approfondimenti tecnici.

Completata questa fase, dunque, si passa alla prima ricostruzione, in attesa della disponibilità delle ulteriori trance di finanziamenti necessari a completare il programma di interventi.

il Sorriso Di Gabriele

Ci scusiamo anticipatamente con la redazione di misilmerinews. per aver preso in prestito un loro articolo ma ci sembrava doveroso dare una mano.

Esiste la forma congenita grave, caratterizzata da ipotonia, debolezza generalizzata, insufficienza respiratoria cardiomiopatia e decesso precoce; la forma congenita a lenta evoluzione, con ipotonia e debolezza di media gravità, ritardo delle tappe motorie e insufficienza respiratoria, oltre a una possibile perdita della deambulazione; e la forma giovanile-adulta, con lento decorso e possibile perdita della deambulazione in quarta-quinta decade. In tutte le forme sono presenti malformazioni osteoarticolari, come viso allungato e sottile, palato arcuato, micrognazia, cifoscoliosi e contratture agli arti. E’ la miopatia congenita nemalinica. Ha colpito un bimbo che oggi ha soli 4 anni: Gabriele. Gabriele vive ad Asti, i genitori sono originari di Misilmeri. La sua storia è toccante. La mamma, Barbara Guttadauro La Blasca, sposata con Claudio Scaletta, in questi giorni ha lanciato un appello raccontando il loro dramma. Il 18 maggio 2005 è nato Gabriele, con un cesareo programmato perché si presentava in posizione podalica. Quando hanno estratto il bambino si è capito subito che qualcosa non andava. Gabriele sembrava morto, non si muoveva e non piangeva. Ad Asti, Gabriele è stato ricoverato in Neonatologia dal giorno della nascita all´8 giugno 2005 eseguendo diversi accertamenti diagnostici, ma senza nessun esito positivo, il bambino però continuava ad avere crisi di cianosi, difficoltà di suzione, di deglutizione e ipotonia globale. I medici decidono così di trasferirlo all´Ospedale Infantile di Alessandria dove viene sottoposto ad una serie di esami, di cui alcuni invasivi (risonanza magnetica capo e collo, fibrotracheoscopia, rx transito egduodenale) che danno esiti negativi. Il bimbo continuava a non crescere, non riusciva a mangiare, non era in grado di piangere, non riusciva ad alzare le braccia e muoveva leggermente le gambe. Dall´8 giugno 2005 al 2 luglio 2005 mamma e figlio vengono ricoverati in una stanzetta della rianimazione. Gabriele era alimentato con un sondino naso-gastrico e aveva grossissime difficoltà a respirare: si riempiva sempre di secrezioni come se avesse una bronchite, ma la lastra era negativa e quindi doveva essere aspirato dalle infermiere quasi continuamente. Tornati a casa, grazie alla consulenza diagnostica della S.C.D.V. Audiologia-foniatria di Torino, si scopre che per lui poteva essere letale ingerire qualunque cosa perché era ad altissimo rischio di abingest (qualunque alimento liquido o semi-solido). Da quel momento Barbara diventa una mamma-infermiera 24 ore al giorno: impara a mettere il sondino-naso gastrico, impara ad aspirare il figlio (prima correva sempre in ospedale perché c´è il rischio di blocco respiratorio), impara a praticare la ginnastica respiratoria, motoria e logopedica sotto consulenza della fisiatra e della logopedista, a dare le terapie, a utilizzare saturimetro e ossigeno. A febbraio del 2006 viene eseguita una biopsia muscolare presso l´istituto Gaslini di Genova e dopo circa due mesi è arrivata la diagnosi: MIOPATIA CONGENITA NEMALINICA, una malattia incurabile poco conosciuta perché molto rara (in Italia ci sono circa venti casi tra adulti e bambini): a causa del malfunzionamento di un gene vengono prodotte delle proteine nei muscoli che non permettono la contrattualità. La vita della famiglia Scaletta viene totalmente stravolta, tutte le cose normali che fanno le altre famiglie non sono più possibili. Oggi la famiglia Scaletta chiede l´aiuto e la solidarietà di tante mamme che amano i propri figli e farebbero qualunque cosa per dar loro un po´ di serenità. Gabriele è molto buono, affettuoso e coccolone. Gabriele ha pochissime difese immunitarie e per lui un semplice raffreddore può diventare letale. Gabriele è un bambino che ha tanta voglia di vivere , anche quando la situazione si fa disperata. Gabriele ha voglia di scoprire il mondo. Ha bisogno di uscire da casa, conoscere ciò che lo circonda. Per fare ciò i genitori dovrebbero acquistare un’auto per il trasporto dei disabili, accessoriata di sollevatore elettrico, ma non dispongono di queste risorse. Occorrono infatti circa 25 mila euro. Fiduciosi nel prossimo, hanno avviato il progetto di solidarietà “Il sorriso di Gabriele”. Tutte le offerte raccolte, serviranno ad acquistare l’automezzo necessario a Gabriele. “Chiunque fosse interessato ad aiutarci questi sono i dati del conto corrente aperto per la raccolta fondi – dice la mamma di Gabriele -. CONTO CORRENTE BANCARIO NUMERO IT54T0200810300000041034450 INTESTATO A GUTTADAURO LA BLASCA BARBARA E SCALETTA CLAUDIO CAUSALE: “PER IL SORRISO DI GABRIELE” . cell. 3402382789 (mamma di Gabriele). Grazie anticipatamente a tutti quelli che con la loro solidarietà potranno aiutarci”.

Antonella Folgheretti

Tratto da Misilmerinews.it

AL VIA I LAVORI DI RIPRISTINO DEI 29 SENTIERI DEL PARCO DELLE MADONIE

PALERMO – Da lunedì, 7 dicembre, partiranno i lavori di manutenzione e ripristino della rete sentieristica del Parco delle Madonie, che si estende per ben 239 chilometri. Saranno realizzati dal dipartimento Azienda Foreste demaniali dell’assessorato regionale all’Agricoltura,.

Gli interventi, finanziati con oltre 1milione e 700mila euro, nell’ambito del Programma triennale di tutela ambientale, sono stati stabiliti grazie a una convenzione siglata tra l’Ente Parco delle Madonie, l’Azienda Foreste e l’assessorato regionale Territorio ed Ambiente (ente finanziatore delle opere). L’Azienda, oltre a rappresentare l’ente attuatore dei lavori, dovrà fare una previsione annuale delle risorse finanziarie necessarie alla manutenzione, e dovrà garantire il libero accesso dei sentieri e il presidio con apposito personale.

“Una sinergia importante tra tre amministrazioni – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Michele Cimino – che considero un modello virtuoso di partenariato per restituire alla collettività e ai visitatori del mondo ben 29 sentieri la bellezza di questi luoghi. La convenzione è l’espressione concreta della volontà di condividere un percorso che sviluppi in questa area protetta un processo di riqualificazione non solo del parco ma di tutto il comprensorio, a beneficio di tutto il territorio”.

“Le opere destinate alla conservazione e alla valorizzazione di aree che insistono in parchi naturali – ha spiegato Fulvio Bellomo, dirigente generale dell’Azienda – rappresentano una delle più importanti attività complementari dell’amministrazione forestale. L’obiettivo è garantire una migliore fruizione dei luoghi per la crescita di un turismo capace di legare natura, arte, storia e tradizioni dei luoghi”.

“Con questo intervento, l’Ente Parco raggiunge un obiettivo di importanza straordinaria e strategica – ha concluso il commissario Aliquò -, celebrando con i fatti il ventesimo anno della sua istituzione. Ripristinare lo straordinario patrimonio sentieristico significa riconsegnare alla collettività quel senso di straordinaria bellezza, ordine ed armonia che fanno di quest’area uno dei posti più belli della Sicilia”.

www.parcodellemadonie.it

Cormorano Soccorso

Un cormorano ferito è stato soccorso nella Riserva naturale Fiume Ciane-Saline di Siracusa dall’assessore provinciale alla protezione civile Pippo Barbagallo, avvertito da due agenti del servizio di vigilanza.

Il volatile aveva ingoiato un amo, la cui lenza era aggrovigliata ad un cespuglio alla foce del fiume. Dopo le cure di un veterinario il volatile è stato rimesso in libertà.

A Palermo Targhe alterne fino al 15 dicembre

Da giovedì, con possibile slittamento a venerdì, dovrebbe entrare in vigore il provvedimento delle targhe alterne. Sarà esteso a tutta la città di Palermo, dal lunedì al venerdì, fino al 15 dicembre.
Il provvedimento si è reso necessario, secondo quanto affermato dal vicesindaco e assessore al traffico Francesco Scoma, a causa dei continui sforamenti dei livelli massimi di polveri sottili e biossido d’azoto, rilevati da novembre ad oggi. Confesercenti e Confcommerio hanno manifestato la propria preoccupazione per eventuali ripercussioni sui negozianti.
La giunta comunale, qualora il provvedimento non dovesse portare a sensibili miglioramenti, ha avanzato anche l’ipotesi di provvedimenti ancora più drastici.

Sequestrate vasche in terra battuta non impermiabili

Nuova operazione a difesa del territorio degli uomini del Nucleo Operativo
Regionale del Corpo Forestale che, impegnati nel lavoro quotidiano di
prevenzione e repressione illeciti a danno dell’ambiente, hanno deferito all’
Autorità Giudiziaria un insediamento industriale (frantoio oleario) che
conferiva i residui della lavorazione in vasche in terra battuta non
impermeabili, su un fondo di terzi, con conseguente passaggio delle acque di
vegetazione nel sottosuolo.
Conseguenza di tale illecita attività è stato il sequestro, operato da parte della
P.G. in flagranza di reato, come da foto allegate, dell’area che ospitava le
vasche e dei tubi utilizzati per lo sversamento del refluo.
Il sequestro è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Palermo.
Sono, altresì, in corso attività investigative finalizzate all’accertamento di
ulteriori reati, non tralasciando l’attività di vigilanza mirata alla scoperta di
altre similari attività.

Entro fine anno nascerà Parco Nazionale Isole Egadi

Entro fine anno nascerà Parco Nazionale Isole Egadi
Sta per concludersi la fase istruttoria del percorso che entro la fine dell’anno porterà alla costituzione del Parco Nazionale delle Isole Egadi e del litorale trapanese. I sindaci dei comuni “Elmo Ericini” hanno incontrato, nella sala consiliare del Comune di Valderice, l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mario Milone e il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tonino D’Alì.

Un incontro operativo al quale hanno partecipato la Provincia regionale di Trapani e i sindaci e gli amministratori dei comuni di Trapani, Favignana, Marsala e Paceco, che l’assessorato regionale all’Ambiente ha individuato quali amministrazioni comunali prioritariamente interessate all’istituzione del Parco. In forza della legge 222 del 2007, con la quale il ministero dell’Ambiente aveva inserito l’indicazione dell’istituzione del Parco delle Egadi, l’assessorato regionale ha predisposto e prodotto tutto il materiale scientifico disponibile al fine di accelerare le procedure propedeutiche all’istituzione del Parco. Alla riunione hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni di Custonaci, Valderice, Castellammare del Golfo, Mazara del Vallo e Petrosino che hanno già presentato richieste di adesione.

In quest’ottica l’assessore Milone convocherà nei prossimi giorni un tavolo tecnico per definire nei dettagli la procedura di costituzione che sarà proposta al ministero dell’Ambiente.

Per l’assessore , “il parco rappresenta una occasione unica per proteggere un patrimonio ambientale di inestimabile valore e contestualmente mettere insieme e a “sistema” le prerogative e le capacità di offerta che ogni amministrazione può mettere a disposizione per fare crescere il potere di attrattiva anche turistica. Infine –ha concluso Milone- il parco può diventare ente di riferimento nella interlocuzione con i programmi di finanziamento regionali, nazionali ed europei che ormai tengono in grande risalto le tematiche ambientali”.

Le riserve naturali statali

Sarà presentato lunedì 30 novembre 2009, alle ore 11,00, presso la Sala Conferenze della Biblioteca nazionale centrale di Roma, in Viale Castro Pretorio 105, il volume ‘Le riserve naturali statali’, pubblicato dal Corpo forestale dello Stato.
Saranno presenti il Capo del Corpo, Ing. Cesare Patrone e il Direttore della Biblioteca, Dott. Osvaldo Avallone. Introdurrà la Prof.ssa Susanna Nocentini, Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali dell’Università degli Studi di Firenze. Moderatore sarà Francesco Petretti, biologo (Geo&Geo-Rai Tre), Docente di Gestione delle Risorse Animali dell’Università degli Studi di Camerino. Ad illustrare i contenuti del volume saranno i curatori, il Dott. Nazario Palmieri, Dirigente superiore del Corpo forestale dello Stato ed il Dott. Gianni Zanoni, Dirigente superiore del Corpo forestale dello Stato.

Con i loro 90.000 ettari di territorio nazionale protetti, le riserve naturali dello Stato italiano assumono, oggi, il significato di simbolo di una protezione mirata al mantenimento delle peculiarità del territorio ed alla sua salvaguardia dall’usura dell’antropizzazione.
Il Corpo forestale dello Stato é da sempre presente, con la sua opera di controllo del territorio, nelle riserve naturali gestite che questo volume si propone di raccontare con immagini, informazioni sul loro territorio, sulla loro storia e sulla flora e la fauna che le animano. Il libro le racconta tutte, 130 frammenti del territorio nazionale, dall’austero silenzio montano alla rigogliosità mediterranea, con un percorso di immagini e di parole che restituisce l’incanto della natura ma, nello stesso tempo, fornisce la misura dell’impegno storicamente assunto dal Corpo forestale dello Stato per la tutela dell’ambiente e riempie di significati e di contenuti la semplice imposizione di un vincolo di protezione.

Denunciati due pensionati per maltrattamento animale

Grazie all’attività svolta dall’arma dei carabinieri sul nostro territorio supporto nella lotta al randagismo, condotta però sempre nell’ottica della salvaguardia degli animali a Bagheria (provincia di Palermo)sono stati denunciati, per il reato di tentata uccisione e maltrattamento di animali due pensionati di Bagheria sorpresi all’interno di un appezzamento di terreno, mentre erano intenti a preparare un pasto per cani, composto da carne tritata e frammenti di vetro (cocci di bottiglia), al fine di uccidere cani randagi che, a loro dire, arrecavano disturbo.

Un vademecum per la raccolta dei funghi Contenuto della paginaForestale: Il vademecum per la raccolta funghi


Con l’arrivo dell’autunno si riapre la stagione dei funghi e, come tutti gli anni, sono molti gli appassionati che si avventurano all’interno dei boschi, spesso incorrendo in spiacevoli episodi, quali malori, persone disperse, ferite o addirittura morte.
Al fine di evitare simili incidenti, il Corpo forestale dello Stato fornisce alcuni consigli utili agli amanti di questa attività.

1. Documentarsi sull’itinerario e scegliere i percorsi adatti alle proprie abilità fisiche e psichiche;
2. Comunicare i propri spostamenti prima di intraprendere l’escursione;
3. Evitare di inoltrarsi da soli nel bosco, la presenza di un compagno è garanzia di un primo soccorso;
4. Consultare, prima della partenza, i bollettini meteorologici e osservare costantemente sul posto l’evoluzione delle condizioni atmosferiche. In caso di mal tempo non sostare in prossimità di alberi, pietre ed oggetti acuminati perché potrebbero attirare fulmini;
5. Scegliere l’abbigliamento e l’attrezzatura adatta all’impegno e alla lunghezza dell’escursione: si consigliano calzature da trekking, cellulare, lampada e coltello;
6. Se non si è certi della commestibilità del proprio raccolto, effettuare un controllo presso gli Ispettorati Micologici o l’Azienda Sanitaria Locale;
7. Il raccolto giornaliero non deve superare i tre chili per persona;
8. Non utilizzare rastrelli o uncini che possano danneggiare il micelio;
9. Pulire immediatamente il fungo dai residui di rami, foglie e terriccio per garantire la sua integrità;
10. I funghi raccolti devono essere trasportati in contenitori rigidi ed areati. L’utilizzo di sacchetti di plastica non permette infatti la diffusione delle spore fungine nel bosco. La mancanza di areazione causa il deterioramento del prodotto;
11. In caso di necessità contattare il 1515, numero di Emergenza Ambientale del Corpo Forestale dello Stato.

Bisogna ricordare che la raccolta e la commercializzazione dei funghi è disciplinata da leggi nazionali, regionali o dai regolamenti locali che indicano le specie, le dimensioni, e il quantitativo massimo di funghi che si possono raccogliere, oltre al calendario dei giorni in cui questa attività è consentita. Tali norme vietano inoltre la raccolta dei funghi nelle aree protette, quali riserve naturali e parchi nazionali, e la raccolta nelle ore notturne, sia per salvaguardia dei funghi stessi, sia per motivi di sicurezza.

Alcune Regioni hanno previsto nella propria normativa l’obbligo del possesso di un tesserino autorizzativo rilasciato dal competente Ufficio Provinciale, previa istanza, alla quale andrà allegato anche l’attestato di partecipazione ad uno specifico corso micologico.

Ogni violazione delle norme comporta la confisca dei funghi raccolti (fatta salva la facoltà di dimostrarne la legittima provenienza) e l’applicazione, da parte delle competenti Autorità, di sanzioni di tipo amministrativo che variano a seconda dell’illecito commesso.

Il Corpo forestale dello Stato ricorda che la raccolta dei funghi è comunque subordinata ad obiettivi generali di conservazione dell’integrità territoriale e degli equilibri degli ecosistemi. Pertanto, chi in generale ama la natura ed in particolare chi ama andare per boschi a cercare funghi dovrebbe assumere un comportamento adeguato e rispettoso, evitando di sconvolgerne gli equilibri con comportamenti inopportuni. Non è raro infatti trovare funghi danneggiati a calci o bastonate, oppure gettati via dopo essere stati raccolti, a seguito di dubbi o ripensamenti circa la loro commestibilità.