le Guardie Ambientali d’italia in Abruzzo

Ho il piacere di comunicarvi che in Abruzzo è nata una nuova
sede delle guardie ambientali d’Italia.

GUARDIE AMBIENTALI D’ITALIA
Sede Provinciale L’Aquila
Via Ciavarrone, n. 5
67035 PRATOLA PELIGNA (AQ)

CONTATTI

e-mail gadit.aq@libero.it

Tel. di riferimento 349 / 3535567 – 346 / 2229716 Sig. Giuseppe
Larosa , Presidente Sede Provinciale nonchè Commissario per la Regione
Abruzzo.

Giuseppe Larosa

Dissesto idrogeologico: Lombardo sollecita aumento livello controlli

La giunta regionale, su sollecitazione del Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha deciso ieri di aumentare il livello di controllo sul dissesto idrogeologico. Tutte le pratiche che riguardano il declassamento del rischio – condizione fondamentale per le autorizzazioni edilizie – saranno riviste.

Le istruttorie degli atti legati alla gestione del territorio sono state finora affidate alla esclusiva iniziativa e responsabilità degli enti locali. Il personale regionale “la cui competenza e fedeltà – afferma il Presidente – non è in discussione”, si è occupato della verifica documentale delle pratiche. Solo in casi eccezionali si è proceduto, di norma, a visite ispettive.

La decisione assunta dalla giunta, impone invece, da parte degli uffici regionali, una diretta e puntuale verifica sui luoghi.
Ciò anche per impedire che possano riproporsi casi come quello che il Presidente della Regione stava discutendo con il dirigente della protezione civile, subito dopo il disastro Giampilieri. Conversazione che è stata “carpita” e riproposta – in queste ore – in chiave scandalistica da alcuni siti internet e dal alcuni quotidiani anche di dimensione nazionale.

Lombardo, in assoluta buona fede e senza aver evidentemente nulla da nascondere, stava conversando con due suoi collaboratori a cui raccontava infatti di aver ricevuto per la firma alcuni documenti, tra cui una pratica di declassamento del rischio che avrebbe consentito di realizzare delle costruzioni in prossimità del greto di un fiume.

Maltempo: Da regione 5 mln per risarcire comuni danneggiati

Cinque milioni di euro per risarcire i danni causati da eccezionali eventi atmosferici in 222 comuni della Sicilia, da novembre 2008 a febbraio 2009. L’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici, ha firmato il decreto che ripartisce le somme messe a disposizione dal Fondo delle Autonomie.

Proprio per l’eccezionalità degli eventi atmosferici di quel periodo, in tutta Italia, il Consiglio dei ministri aveva deliberato lo stato di emergenza in diverse regioni.

“Si tratta di somme – spiega l’assessore Chinnici – che sono state stanziate con una norma contenuta nella legge finanziaria regionale di quest’anno. L’ammontare complessivo dei lavori eseguiti in emergenza dai comuni, secondo gli accertamenti effettuati dalla Protezione civile regionale, è stato di 15,5 milioni di euro, per cui si è dovuto procedere ad una ripartizione proporzionale”.

Il decreto è stato già trasmesso alla ragioneria dell’assessorato per la relativa registrazione e successivamente, con un altro provvedimento, si procederà all’impegno delle somme.

Il comune al quale andrà il maggior risarcimento (455.542,46 euro) è Falcone, in provincia di Messina, che l’11 dicembre del 2008 fu sommerso da un alluvione, che causò ingenti danni. Seguono Vittoria, in provincia di Ragusa (192.786,71), Melilli, nel siracusano, (191.562,19), Barcellona Pozzo di Gotto, nel messinese (185.765,67), Piana degli Albanesi, nel palermitano, (175.114,59) Fiumedinisi (115.672,02) e Furnari, entrambe sempre in provincia di Messina (102.555).

Ecco l’elenco completo dei comuni beneficiari, diviso per province, con il contributo concesso.

AGRIGENTO (6 comuni): Cammarata (14.089,50), Campobello di Licata (321,31), Canicattì (6.181,85), Lucca Sicula (3.855,73), Palma di Montechiaro (23.293,71) e Realmonte (636,20).

CALTANISSETTA (9): Butera (29.133,61), Caltanissetta (48.172,16), Gela (23.295,06), Mazzarino (10.416,27), Milena (722,95), Niscemi (28.106,09), Resuttano (2.226,69), Serradifalco (1.138,21) e Villalba (1.191,13).

CATANIA (37): Aci Bonaccorsi (12.852,45), Biancavilla (1.754,36), Bronte (41.491,83), Calatabiano (29.470,66), Caltagirone (11.245,89), Camporotondo Etneo (3.213,11), Castel di Judica (5.462,29), Castiglione di Sicilia (64.262,24), Catania (87.836,52), Giarre (2.891,80), Grammichele (706,88), Licodia Eubea (11.350,32), Linguaglossa (11.033,67), Maletto (22.491,78), Maniace (9.256,83), Mascali (15.101,63), Mascalucia (55.265,52), Mazzarrone (4.819,67), Militello in Val di Catania (14.137,69), Mineo (8.109,89), Mirabella Imbaccari (4.723,27), Palagonia (19.282,39), Paternò (19.183,73), Piedimonte Etneo (514,10), Raddusa (24.098,34), Ramacca (20.885,23), Randazzo (642,62), Riposto (10.324,90), San Cono (2.725,30), San Michele di Ganzaria (11.542,02), San Pietro Clarenza (9.639,34), Santa Maria di Licodia (963,93), Sant’Agata Li Battiati (9.318,02), Santa Venerina (7.182,59), Trecastagni (18.971,82), Vizzini (23.330,71) e Zafferana Etnea (2.364,80).

ENNA (16): Aidone (9.639,34), Assoro (6.426,22), Barrafranca (4.681,50), Calascibetta (6.426,22), Catenanuova (15.942,18), Centuripe (1.742,79), Cerami (3.416,82), Enna (27.954,07), Gagliano Castelferrato (1.124,59), Leonforte (7.390,16), Nicosia (22.905,45), Piazza Armerina (49.820,67), Regalbuto (7.080,55), Troina (1.541,33), Valguarnera Caropepe (449,84) e Villarosa (2.094,68).

MESSINA (86): Acquedolci (2.377,70), Alcara Li Fusi (2.570,49), Alì (7.634,97), Alì Terme (14.725,21), Antillo (8.843,13), Barcellona Pozzo di Gotto (185.765,67), Basicò (6.990,23), Brolo (36.950,79), Capizzi (20.035,18), Capo d’Orlando (3.213,11), Capri Leone (16.065,56), Caronia (9.246,05), Casalvecchio Siculo (64.262,24), Castel di Lucio (4.819,67), Castell’Umberto (16.772,76), Castelmola (4.191,41), Castroreale (50.722,22), Falcone (455.542,46), Ficarra (26.602,96) Fiumedinisi (115.672,02), Fondachelli Fantina (18.715,54), Francavilla di Sicilia (19.619,58), Frazzanò (4.007,39), Furci Siculo (17.008,41), Furnari (102.555), Gaggi (3.670,02), Galati Mamertino (25.987,58), Gallodoro (6.674,98), Giardini Naxos (47.895,52), Gioiosa Marea (60.175,16), Graniti (8.570,41), Gualtieri Sicaminò (10.542,26), Itala (19.614,67), Letojanni (30.328,56), Librizzi (23.632.63), Limina (6.770,03), Lipari (59.061,81), Longi (11.214,96), Mazzarrà Sant’Andrea (37.485,70), Merì (14.102,38), Messina (33.464,58), Milazzo (33.294,39), Militello Rosmarino (3.893,91), Mirto (394,29), Mistretta (13.608,79), Mojo Alcantara (2.878,95), Monforte San Giorgio (7.974,75), Montagnareale (8.147,49), Montalbano Elicona (35.696,86), Motta Camastra (34.977,97), Naso (39.735,62), Novara di Sicilia (35.529,01), Oliveri (36.311,82), Pace del Mela (58.227,78), Patti (30.444,56), Piraino (42.157,31), Raccuja (13.444,30), Roccafiorita (1.696,52), Roccavaldina (6.508,48), Roccella Valdemone (1.478,03), Rodì Milici (10.667,64), Rometta (26.075,84), Sant’Alessio Siculo (23.550,06), San Filippo del Mela (12.480,82), San Fratello (52.985,82), San Piero Patti (9.755,33), San Salvatore di Fitalia (6.426,22), Santa Lucia del Mela (13.977,04), Santa Teresa di Riva (17.716,03), San Teodoro (10.514,45), Santa Domenica Vittoria (7.667,19), Sant’Agata di Militello (5.783,60), Sant’Angelo di Brolo (3.727,21), Santo Stefano di Camastra (1.606,56), Saponara (31.105,68), Savoca (48.320,01), Scaletta Zanclea (26.500,59), Sinagra (8.469,12), Spadafora (6.206,45), Taormina (54.622,90), Terme Vigliatore (25.704,89), Torrenova (2.531,07), Tortorici (15.965,55), Tripi (24.959,33), Tusa (2.146,59) e Villafranca Tirrena (21.495,72).

PALERMO (32): Alia (1.831,47), Alimena (2.174,64), Altofonte (6.885.70), B0mpietro (3.213,11), Borgetto (10.281.96), Caltavuturo (10.301,36), Campofelice di Fitalia (4.177,05), Carini (10.603,27), Castelbuono (993,45), Castellana Sicula (4.941,31), Castronovo di Sicilia (5.622,95), Cefalà Diana (2.194,73), Cefalù (17.350,80), Contessa Entellina (5.462,29), Corleone (18.240,19), Gangi (5.617), Geraci Siculo (5.546,29), Marineo (1.542,29), Mezzojuso (11.599,55), Montemaggiore Belsito (1.949,07), Monreale (18.738,87), Petralia Sottana (14.459,14), Piana degli Albanesi (175.114,59), Polizzi Generosa (4.819,67), Pollina (27.179,39), Prizzi (3.855,80), San Giuseppe Jato (1.445,90), San Mauro Castelverde (32.131,12), Sciara (5.737,71), Scillato (2.441,96), Termini Imerese (14.459) e Vicari (2.731,15).

RAGUSA (8): Acate (55.387,62), Chiaramonte Gulfi (670,90), Comiso (7.063,20), Giarratana (3.277,37), Modica (12.029,89), Pozzallo (1.654,50), Ragusa (61.228,03), Vittoria (192.786,71).

SIRACUSA (16): Augusta (3.692,51), Buccheri (6.716,05), Buscemi (3.207,01), Canicattini Bagni (22.813,09), Carlentini (65.129,78), Cassaro (1.493,13), Floridia (13.301,64), Francofonte (17.471,62), Lentini (16.413,86), Melilli (191.562,19), Noto (12.411,61), Pachino (50.402,80), Palazzolo Acreide (7.124,75), Priolo Gargallo (21.813.17), Rosolini (32.511,23) e Siracusa (40.597,35).

TRAPANI (12): Alcamo (20.773,41), Buseto Palizzolo (832,84), Calatafimi Segesta (5.425,98), Campobello di Mazara (8.996,71), Castellamare del Golfo (92.956,93), Castelvetrano (77.769,51), Gibellina (1.767,21), Mazara del Vallo (16.066,56), Paceco (19.278,67), Salaparuta (2.579,81), Salemi (5.783,60) e Vita (22.038,41).

Fonte: Regione Sicilia, Presidenza

Posticipata “Operazione Fiumi”

Causa elezioni primarie del PD l’Operazione Fiumi è stata posticipata a data da destinarsi.

Domenica 25 Operazione Fiumi di Legambiente a Misilmeri

operazioneFiumi_con_marchiCare amiche, cari amici,

il rischio idrogeologico rappresenta una delle principali emergenze del nostro Paese. L’estrema fragilità in cui versa il territorio italiano porta ogni anno, in occasione di eventi meteorologici avversi di particolare entità, a piccole e grandi alluvioni cui ci troviamo spesso a dover far fronte. Tale fragilità è dovuta senz’altro alle caratteristiche geomorfologiche del territorio, ma anche ai comportamenti dell’uomo e in particolare alle scelte poco attente nella pianificazione dell’uso del suolo, all’eccessiva antropizzazione delle aree di espansione naturale dei fiumi, all’abusivismo edilizio e alle gravi lacune nell’opera di manutenzione dei corsi d’acqua. Fenomeni che hanno comportato una crescita del rischio idrogeologico che oggi riguarda circa il 70% dei comuni italiani. Inoltre, gli effetti sempre più evidenti dei mutamenti climatici, che determinano una alternanza di momenti di grave siccità e di fenomeni meteorologici avversi improvvisi e intensi, amplificano il pericolo che si verifichino eventi calamitosi. Occuparsi di rischio idrogeologico per un’associazione come la nostra è molto importante: il nostro impegno per il rispetto dell’ambiente si unisce alla necessità di tutelare la sicurezza dei cittadini e si concretizza nella volontà di ridisegnare un territorio più sicuro, ripristinando in molti casi condizioni di “naturalità” degli ecosistemi fluviali e dei versanti montuosi.

Con questa lettera vi informiamo che per Domenica 25 Ottobre 2009 noi Guradie Ambientali d’italia e L’associazione Misilmeri è viv@ sarnno presenti in piazza comitato a Misilmeri con lo sportello al cittadino “Operazione Fiumi” di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, “campagna nazionale di monitoraggio, prevenzione e informazione per l’adattamento ai mutamenti climatici e la mitigazione del rischio idrogeologico.

gurada l’opuscolo operazione fiumi 2009

Il cane “attore sociale”

terremotoSi è svolto a Perugia un importante convegno organizzato dall’Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) in collaborazione con il Comune di Perugia, con l’Enpa e con il patrocinio del Ministero della Salute.

“Il cane attore sociale” ha puntato l’attenzione su due aspetti antitetici, ma altrettanto ‘caldi’, che riguardano la nostra convivenza con i cani. La discussione affrontata, intorno ai temi del randagismo e delle problematiche legate all’aggressivita’ da un lato, e dello straordinario e insostituibile ruolo svolto dal cane nella vita sociale al fianco dell’uomo, dall’altro. E’ sufficiente richiamare alla memoria il lavoro incredibile che i nostri amici a quattro zampe hanno svolto nel recente dramma del terremoto in Abruzzo, per farci un’idea.

Due giorni di educazione ambientale

Bisacquino, Palermo – Con il patrocinio dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente sono in programma, lunedì 19 e martedì 20 ottobre, due giornate di educazione ambientale aperte ai ragazzi delle scuole elementari e medie di Bisacquino curate dai docenti.

I ragazzi apprenderanno le nozioni basilari per affrontare con consapevolezza l’escursione in montagna programmata per il giorno seguente. Giorno 20 presso il santuario Maria Santissima del Balzo di Bisacquino si terrà l’incontro-dibattito su “Natura ed eremitismo”, a cui parteciperanno, tra gli altri, l’assessore regionale all’Ambiente, Mario Milone, il dirigente generale dell’assessorato, Rossana Interlandi, padre Salvatore Vacca, docente di storia della chiesa, Ignazio Parrino, docente alla facoltà di Lettere dell’Università di Palermo, il critico Aldo Gerbino e il presidente del centro studi Natura e cultura, Giuseppe Colca.

“Si tratta della prima di una serie di iniziative – sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente Mario Milone – che vogliamo mettere in campo per insegnare alle giovani generazioni non solo la semplice educazione all’ambiente ma soprattutto i valori ad esso legati. Vogliamo lanciare un messaggio chiaro rivolto ai giovani siciliani ma anche agli adulti della preziosità dell’ambiente che ci circonda e della necessità della sua conservazione. Educare i giovani ad amare la natura, ad averne cura, a proteggerla, dovrà essere uno degli obiettivi che le istituzioni, la scuola, le famiglie, dovranno raggiungere”.

Fonte: Regione Sicilia

Maltempo: persistono temporali e venti forti al sud e sulle isole

Tempo instabile al Sud ancora fino alla seconda parte della giornata di domani, venerdì 16 ottobre, con rovesci o temporali localmente forti e venti sostenuti dai quadranti settentrionali su gran parte della Penisola che determineranno temperature generalmente basse, specie nei valori minimi, ed inferiori alle medie del periodo.

Sulla base dei modelli disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quello già diffuso per il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità sulle regioni meridionali e sulla Sicilia. I fenomeni potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento ed attività elettrica.

Il maltempo concederà solo una breve tregua dalla seconda parte di domani e fino alla mattinata di sabato 17 ottobre quando una nuova perturbazione proveniente dal nord Europa interesserà dapprima le regioni occidentali del centro-nord, dove si registreranno precipitazioni e temporali che rapidamente si estenderanno anche al centro – sud, con fenomeni più intensi sui settori tirrenici. Contestualmente al nuovo passaggio perturbato assisteremo ad una ulteriore intensificazione dei venti su gran parte del nostro Paese, con conseguente aumento del moto ondoso. Un possibile miglioramento delle condizioni meteorologiche è previsto per l’inizio della prossima settimana con cielo generalmente sereno su tutto il Paese e temperature in lieve rialzo.

Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.

Weekend alla scoperta dei sentieri dei Sicani

Nell’ambito del progetto di sviluppo del sistema turistico interregionale “Turismo verde” (finanziato dall’assessorato regionale al Turismo, in collaborazione con la Regione Toscana), il dipartimento Azienda Foreste demaniali dell’assessorato regionale Agricoltura e Foreste, sabato 17 e domenica 18 ottobre, ha organizzato un trekking per i monti sicani per presentare le “reti della sentieristica sicana e dei rifugi forestali”.
“Scopo dell’iniziativa – ha detto Michele Cimino, assessore regionale all’Agricoltura – è far conoscere e scoprire la Sicilia rurale di un tempo, lungo i sentieri e le trazzere di montagna, tra abbazie, mulini, vecchi bagli, antiche masserie, valli e bevai. Il percorso attraversa ben quattro riserve naturali, questo consentirà non solo ai viaggiatori ma anche agli stessi siciliani di apprezzare e avere consapevolezza della ricchezza del patrimonio del nostro territorio”.
“Un’esperienza nuova e affascinante per una fruizione completa delle aree naturali protette – spiega il Fulvio Bellomo, dirigente generale dell’Azienda – che ci consente di mettere a sistema la rete dei rifugi gestiti dal dipartimento e di valorizzare il patrimonio storico e culturale di tutto il comprensorio”.
Si pernotterà nei bivacchi e nei rifugi delle aree forestali, a contatto con la natura, in uno degli angoli più belli ma ancora sconosciuti dell’isola. Sarà possibile dormire anche in sacco a pelo, nel bosco di Pomo, nei rifugi di “Casa Giammanchieri” e “Casa Don Michele, gestiti dal dipartimento. I rifugi sono dotati di panche letto, luce elettrica, camino o stufa a legna. Domenica, gli escursionisti saranno accompagnati all’abbazia di Santa Maria del Bosco (a Contessa Entellina) e all’Antiquarium Giuseppe Nenci, dove sono esposti reperti degli scavi di Rocca di Entella.
Si tratta delle rete sentieristica più estesa del territorio, che collega dodici paesi del comprensorio dei Sicani, dove è possibile ammirare realtà paesaggistiche, turistiche e artigianali variegate: Sambuca di Sicilia, Bisacquino, Giuliana, Contessa Entellina, Burgio, Bivona, Santo Stefano di Quisquina, Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani, Cammarata, Castronovo di Sicilia e Prizzi. La rete dei sentieri (riconoscibile dal segnavia a vernice rossa e bianca e dalle tabelle direzionali poste agli incroci e alle partenze) collega quattro riserve naturali: Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, Monte Cammarata e Monte Carcaci.
La partecipazione all’escursione è gratuita, sia per il week-end che per una sola giornata, ma è necessario prenotarsi e dotarsi di calzature e indumenti da trekking. Consigliata anche una torcia.

Per informazioni e prenotazioni: 091.584617-3403380245
www.artemisianet.it-www.boschidisicilia.it

Belmonte Chiavelli, le precisazioni della Protezione Civile Regionale

l responsabile del Servizio per la provincia di Palermo del Dipartimento regionale della Protezione civile, ingegnere Calogero Foti, replica alle dichiarazioni rese alla stampa dall’assessore alla Protezione civile del Comune di Palermo, Roberto Clemente, che ha manifestato “perplessità” sui lavori effettuati dalla Protezione civile regionale nella borgata di Belmonte Chiavelli.

“Dopo il nubifragio che nelle scorse settimane ha colpito Belmonte Chiavelli – dichiara Foti – il Dipartimento regionale della Protezione civile, sostituendosi al Comune che non era in grado di affrontare l’emergenza, ha avviato le iniziative per consentire il ripristino delle condizioni di normalità”.

“Il 25 settembre scorso – aggiunge il dirigente della Protezione civile regionale – la contrada di Belmonte Chiavelli è stata invasa da una colata di fango e di detriti. Gli effetti del nubifragio hanno anche causato l’interruzione dei servizi essenziali quali acqua e luce, mentre la rete fognaria è stata ostruita dal fango. Problemi che, ovviamente, hanno aumentato il disagio degli abitanti della borgata”.

“E’ stato deciso che sarà l’Ufficio del Genio Civile di Palermo – sottolineea sempre Foti – a progettare l’intervento di sistemazione definitiva del vallone dove un tempo scorreva l’acqua, al quale deve essere trovato un nuovo tragitto perché quello naturale è stato occupato dalla trasformazione urbanistica della zona con costruzioni che insistono direttamente su quello che era il suo corso naturale. Lo scempio urbanistico avvenuto a Belmonte Chiavelli può notarsi anche dall’osservazione della zona su Google earth, dove nelle immagini satellitari del 2007 non risultano le costruzioni adesso esistenti”.

“Al dipartimento Protezione civile regionale – ricorda Foti – è stato pertanto affidato l’incarico di eliminare tutto il materiale solido depositatosi dietro l’edificio denominato ‘Oasi della Speranza’, che in occasioni di eventi simili a quelli accaduti sarebbe stato trascinato a valle, riproponendo i disagi già avvenuti. La Protezione civile regionale ha anche curato il rifacimento della viabilità distrutta e il ripristino dei servizi essenziali per consentire il rientro degli abitanti nelle loro case”.

“Non poche difficoltà – precisa sempre il dirigente della Protezione civile regionale – sono state superate durante il corso dei lavori quali l’assenza o la ritardata fornitura di acqua da parte del Comune di Palermo, al punto che ci siamo rivolti ai Comuni di Ficarazzi e di Altofonte che, con ammirevole sollecitudine, hanno immediatamente inviato le loro autobotti; per non parlare del mancato o ritardato prelievo di cassoni per la raccolta dei rifiuti speciali prelevati dai cantinati”.

“L’intervento realizzato – dice sempre Foti – non può essere ritenuto esaustivo, ma è stato finalizzato esclusivamente alla messa in sicurezza del quartiere. Riguardo alle dichiarazioni dell’assessore comunale, Roberto Clemente, riportate sulla stampa, stupisce che un amministratore del Comune, presente sui luoghi, esprima ‘perplessità sui lavori e dubiti che tutto sia a posto’. In primo luogo perché lascerei tali esternazioni, che sortiscono il solo effetto di allarmare ingiustificatamente i cittadini, a tecnici qualificati e poi perché dall’assessore comunale alla Protezione civile ci si aspetta, più che da ogni altro cittadino, proposte di soluzioni, così come sarebbe logico nell’ottica di sussidiarietà tra le componenti del sistema di protezione civile”.

Fonte comunicato: Regione Sicilia, Presidenza